Nonostante un cielo plumbeo e la pioggia copiosa caduta fino a pochi minuti prima del via, Grosseto non ha rinunciato alla sua tradizionale festa delle due ruote. Circa cento partecipanti, tra cui tantissimi bambini accompagnati da genitori e nonni, si sono dati appuntamento per l’edizione 2026 di Bicincittà e Bimbimbici. Un vero e proprio successo per l’ormai consolidata accoppiata tra Uisp e Fiab, capace di superare le insidie del meteo e di trasformare una giornata dall’avvio incerto in un grande momento di gioia collettiva e solidarietà.
Il festoso serpentone ha preso il via dagli impianti sportivi della Uisp di Grosseto in viale Europa. Da lì i ciclisti si sono mossi lungo un bel percorso cittadino appositamente studiato sopra le piste ciclabili urbane e attraverso i parchi del Diversivo e dell’Ombrone, due dei principali polmoni verdi della città. Dopo la pedalata, che ha previsto anche un passaggio dal punto vendita Conad per una merenda rigenerante, il gruppo è rientrato alla base. La giornata si è chiusa in festa, ormai con il sole, con l’attesa estrazione finale di gadget e tantissimi premi per tutti i presenti. L’intero ricavato delle iscrizioni e dei contributi è stato devoluto ad Abio Grosseto (Associazione per il Bambino in Ospedale). L’appuntamento grossetano ha rivestito anche quest’anno un profondo valore etico, confermandosi per il quinto anno consecutivo come la prima tappa toscana del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche.
Il presidente del comitato Uisp Grosseto, Massimo Ghizzani, ha espresso grande soddisfazione: «È stata una giornata di festa per la Uisp nonostante il clima incerto. Le collaborazioni importanti che abbiamo coltivato per far crescere questa storica manifestazione nazionale Uisp hanno funzionato e ne siamo molto felici».
A fargli eco Olinto Fedi, storico organizzatore Uisp e anima della manifestazione: «Questo evento è ormai conosciuto e apprezzato, ci fa piacere che ci siano partecipanti anche in giornate non proprio favorevoli come questa. Quella delle sinergie è la strada per far crescere ancora questa manifestazione che abbiamo voluto orientare verso le piste ciclabili, i parchi che ci sono a Grosseto per dare rilevanza anche agli sforzi fatti dal Comune e, naturalmente, è un insegnamento ai bambini per l’utilizzo della bici nell’arco della vita».
Particolarmente significativa questa edizione per Angelo Fedi, presidente di Fiab Grosseto, visto che Bimbimbici taglia un traguardo importante: «Lanciamo il messaggio di Bimbimbici e Bicincittà: utilizziamo la bicicletta, magari aspettiamo che spiova ma poi usciamo perché muoversi è salute e fa bene a tutto quello che è il nostro essere uomini ed essere bambini. Per i bambini la bicicletta è il primo gioco, però poi si trasforma insieme a noi, diventa il nostro primo mezzo di locomozione per andare a scuola. Bimbimbici compie 25 anni e sono sicuro che qui oggi ci sono persone che magari 25 anni fa hanno partecipato alla nostra prima edizione e hanno portato i loro bambini. A noi alla fine, como associazioni di promozione sociale, è questo che importa: promuovere un messaggio e insistere, perché le cose belle danno risultati se si insiste e si fa capire che da una piccola cosa può diventare un grande impegno».
L’importanza dell’integrazione sul territorio è stata poi rimarcata da Alessandro Monaci, in rappresentanza della Fondazione Maruzza: «Grazie a Uisp e alla Fiab che anche quest’anno ci hanno accolto in questa bellissima iniziativa di Bicincittà-Bimbimbici, valida come tappa toscana del giro d’Italia delle cure palliative pediatriche. L’obiettivo è di promuovere verso la popolazione le cure palliative pediatriche, che sono un approccio alla cura per bambini che hanno malattie croniche ad alta complessità assistenziale e quindi incurabili. È un approccio alla cura che deve tener conto anche della famiglia, perché la cura e l’assistenza si svolgono il 95% del tempo nell’ambito domestico e solo per un 5% nelle strutture sanitarie. Quindi c’è bisogno di un’assistenza in rete che metta in contatto sia la parte sanitaria con gli altri ambiti di vita del bambino, come la scuola o come le attività sportive, e oggi potrebbe essere una di queste come esempio. Il tema di quest’anno è la “comunità curante”, perché anche le persone che vivono accanto a queste famiglie possono essere d’aiuto, dato che la malattia, specie quando è cronica, crea isolamento. Stare vicino a queste famiglie ci dà ulteriore forza per andare avanti e per avere un risultato migliore».
Infine, Stefania Guarrera, presidente di Abio Grosseto, ha chiuso il cerchio dei ringraziamenti mettendo in luce il valore dei volontari: «Per noi è veramente un piacere e un onore essere qui anche quest’anno, come tutti gli anni, rinnovando quella che è la collaborazione e la sinergia con la Uisp e con la Fiab. Pedaliamo anche per ricordare l’importanza della cultura della cura, proprio perché noi volontari abbiamo a cuore il benessere dei bambini e delle famiglie che vivono il momento dell’ospedalizzazione».
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